Oltre il 10% degli adulti soffrirebbe di tripofobia, un disturbo reale ma poco conosciuto. Due donne raccontano come hanno scoperto di soffrirne
La paura dei buchi, dei puntini ripetuti e delle trame regolari ha un nome: si chiama tripofobia. Una fobia poco conosciuta che può provocare reazioni fisiche intense come tachicardia, sudorazione e disgusto profondo.
Il termine, nato nel 2005 in un forum online e citato nella letteratura scientifica per la prima volta nel 2013, deriva dalla combinazione delle parole greche “trypa” (buco) e “phobia” (paura).
Questo disturbo oggi non è riconosciuto dai manuali comunemente utilizzati nella pratica clinica. Geoff G. Cole, fra i primi a studiare il fenomeno, ritiene comunque che questo presenti tutti i criteri per essere considerato una fobia a tutti gli effetti.





